Home < Natale 2004 Intervista a casa di Paolo>

 

intervista a Paolo Benvegnù del 25.12.04


Siamo quasi alla fine dell'anno, un bilancio di questo tuo 2004 ?


Direi che è un anno di rinascita per me, il bilancio artistico è positivo oltre ogni aspettativa

ed è un risultato conquistato giorno dopo giorno.

Non pensavo di essere capace di fare ancora certe cose, e scoprirlo e stata una grande

soddisfazione, questo mi fa sentire molto bene dal punto di vista umano.

A febbraio è uscito il tuo primo album da solista ( Piccoli fragilissimi film ) ,
ma prima ti sei dedicato a produrre altri artisti, cosa ti ha spinto a tornare in prima persona?


Non è stata la mancanza del pubblico perché i lavori fatti tra gli Scisma

e "PFF" non sono stati apprezzati come avrei voluto.

Avevo però la necessità e l'urgenza di dire certe cose maturate negli anni di silenzio.

Il pubblico degli Scisma aveva la sensibilità per apprezzare la nostra musica

ma anche una componente estetica commerciale.

Il mio pubblico invece no, apprezza la mia musica perchè soddisfa il bisogno

di riscontro esterno al suo rivolgimento interiore.

Raccontami qualcosa di "PFF", come è nato e se stai pensando già al prossimo disco ?


Sto già pensando al prossimo disco il cui tema principale sarà la forza dell'immaginario,

cosa significa immaginare? vivere la propria vita stando "fermi" e immaginando altre vite.

L'artista intelligente non controlla troppo la propria arte perchè

l'opera si fa da sola come Fellini diceva che si può immaginare un film nei minimi dettagli

ma alla fine il film si fa da solo.

"PFF" è il resoconto degl'ultimi quattro anni della mia vita,

cosa è successo quando me ne sono andato dal lago di garda e quando

sono arrivato a Firenze, la distruzione di un sogno e la ricostruzione.

La vita a Firenze ( rispetto al tuo passato sul lago di garda) ha influenzato il sound del tuo disco?
il passaggio dall'isolamento all'esposizione ...?


Vivendo in città ho più contatti con le cose, ci sono più idee e stimoli.

Sul lago di garda c'è una sorta di isolamento, i pensieri

possono enucleare con leggerezza perchè hai meno confronto con le persone e riscontri meno immediati.

Ora ho bisogno di riscontri più veloci e Firenze soddisfa questa mia esigenza.

Inoltre qui ho trovato dei musicisti bravi e pazzi che mi permettono

di essere più libero anche dal punto di vista dell'estro.

So che hai fatto molti provini e tanti non sono finiti su disco, che fine hanno fatto?
pensi di riprenderli in qualche modo ?


I provini sono finiti nei cassetti e non li riprenderò più almeno per qualche anno .

Ora ho bisogno di scrivere cose nuove,

però a metà febbraio uscirà il singolo "Cerchi nell'acqua" con due pezzi inediti

e due con la " Banda Improvvisa" che chiuderà l'album poi in primavera lavorerò sul disco nuovo

che uscirà probabilmente nell'autunno del 2005.

Su Losing Today di novembre-dicembre 04 c'è una retrospettiva su "Armstrong".
penso che se il disco uscisse oggi avrebbe un impatto diverso, concordi?


Sicuramente avrebbe un impatto diverso e sarebbe più apprezzato,

ma l'importanza di Armstrong è quella di essere uscito con cinque anni d'anticipo,

anche se la gente non l' ha apprezzato come avrei voluto.

L'ultima domanda è un ringraziamento da parte mia per la tua disponibilità e un grazie per le emozioni
che fai provare a tutto il tuo pubblico .