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Intervista

È uscito il nuovo EP “Cerchi nell’acqua”
Con tre brani inediti e una cover,
mi parli di questo tuo nuovo progetto?

Nell’EP “Cerchi nell’acqua” ci sono dei pezzi che vanno a confermare tutto
Quanto fatto prima,con maggior consapevolezza e maggiore spirito ironico.
Questo progetto chiude il trittico di Piccoli fragilissimi film che comprende anche
Il singolo suggestionabili e conclude un periodo di transizione
Dove l’unica cosa che penso di avere fatto è stata quella di scrivere canzoni e di cantarle.
Ora sto pensando al nuovo disco che non so come sarà né quando avrà luce,
penso che ci si vedrà verso ottobre.

Il primo pezzo nuovo di quest’EP s’intitola Rosa lullaby.

Rosa lullaby è un brano un po’ particolare,
perché io e Andrea Franchi l’abbiamo composto abbastanza di getto,
abbiamo improvvisato tutta la parte strumentale e la sera stessa
a me è arrivato direttamente il testo e il giorno dopo
abbiamo finito di registrarla.
Abbiamo avuto poco tempo per registrare l’EP,
è partito e finito in un giorno e ovviamente questo brano,
parla del fatto che le gioie e le sofferenze durano un giorno
e la pagina dopo è un’altra cosa, per fortuna che è così.

Il secondo brano è Il vento incalcolabile del sud

È un pezzo che avevo fatto qui quando vivevo ancora sul lago di garda,
è un brano che parla dell’amore totale,dell’amore cieco e
più che altro dell’amore in tutte le sue sfumature.,
di quando due persone imparano oltre ad amarsi anche a separarsi per
riuscire a superare i propri limiti.
Parla di un’amore difficile da calcolare come il vento…

L’ultimo pezzo inedito è Piccoli fragilissimi film, che secondo me,
è il pezzo ideale per chiudere il tuo primo progetto da solista, concordi?

Per quanto riguarda PFF l’ha ideato A. Franchi in un’improvvisazione,
che lentamente ha trovato forma.
L’abbiamo registrato in questo giorno e mezzo di sessioni in cui abbiamo,
chiuso il progetto dell’EP.
L’idea era di mettere delle frasi chiave tratte da alcuni film.
Queste frasi chiave sono particolarmente azzeccate e chiudono,
il progetto con delle suggestioni che poi sono quelle che in questi
2/3 anni sia io che Andrea abbiamo vissuto in maniera intensa.
Ovviamente ora siamo pronti a fare il nuovo disco e dal mese prossimo,
cerchiamo di ritrovarci.

Ho constatato da spettatore che “Cerchi nell’acqua” è il brano
Che ha trainato il tuo primo lavoro.
Sei d’accordo o c’è un’altra canzone che ti ha dato più soddisfazione?

È vero come constatavi tu che cerchi nell’acqua con il mare verticale è forse,
il pezzo che ha dato abbrivio a Pff ed è in realtà un manifesto programmatico,
in più è un pezzo importante sotto questo punto di vista,
perché significa riuscire a camminare seguendo le cose come esattamente sono,
cioè andando verso la loro bellezza facendo in modo che tutto
sia meno complicato possibile.
Anche se nella realtà sai bene che le cose non sono cosi semplici.
È vero che questi due pezzi sono stati importanti e
Sono ancora importanti soprattutto dal vivo.
Cerchi nell’acqua è il pezzo che mi trascina di più e nel quale,
ogni tanto riesco a volare via quando suono dal vivo.


Di recente hai ricevuto il premio Mei come miglior tour dell’anno
Pensi di prenderti una pausa o prosegui con il tour di “Pff”?

Non penso di prendermi una pausa dal vivo semplicemente perché
Sono sempre in studio a lavorare, a produrre altri dischi,
l’idea è quella di andare avanti a suonare e portare queste canzoni in giro che,
per quanto mi riguarda, e molto importante.
Mi sembra che in questo momento tutto stia crescendo in modo molto evidente,
come se il disco avesse avuto un lungo periodo di incubazione e che
adesso stia cominciando veramente a prendere… e perciò sono molto contento
e vado avanti con rinnovato impegno.

Grazie di cuore Paolo e ti do appuntamento tra un mese per parlarmi delle tue
Nuove canzoni.